OROBICA CALCIO BERGAMO

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L'ANGOLO DELLE INTERVISTE by Antonio Castiglione

13/01/2017

INTERVISTA DI LUANA MERLI A CALCIODONNE.IT


06/10/2016

ESORDIENTE IN SERIE B E NOVITA’ DELL’ULTIM’ORA: ECCO CHIARA VISCARDI DAL MOZZANICA.

Aggregata all’ultimo momento alla prima squadra dell’Orobica ecco che arriva Chiara Viscardi proveniente in prestito dal Mozzanica. Esordiente domenica scorsa in campionato la giocatrice bergamasca di Villa D’Almè, classe ’99, è un difensore di ottima tecnica che ha percorso tutto il settore giovanile del Mozzanica e recentemente ha acquisito il titolo di vice campione nazionale con la primavera. Chiara è dunque l’ultimo tassello per completare il reparto difensivo.

Conosciamola più da vicino. Ciao Chiarae grazie per la disponibilità.

Partiamo subito con le domande.


Come ti è venuta la passione per il calcio?

In realtà non saprei associare l’inizio di questa mia passione ad un particolare periodo o ad un evento specifico. Mio fratello maggiore ha sempre giocato a calcio e quando ero piccola mi faceva giocare, per cui io ho sempre pensato che fosse stato lui ad insegnarmi a calciare la palla con i piedi. Ma lui dice che, quando giocavamo con la palla, ero io a volerla calciare nonostante lui me la lanciasse con le mani. Quindi credo che la mia passione per il calcio sia una passione innata. Il mio gioco preferito è sempre stato la palla e già da piccola avevo iniziato ad esprimere il mio desiderio di giocare a calcio. In seconda elementare, dopo aver frequentato un corso di nuoto e di basket, i miei genitori hanno deciso di assecondare il mio desiderio e mi hanno iscritta alla scuola-calcio. Da quell’anno, fino alla seconda media, ho continuato a giocare nella squadra maschile del mio paese, il Villa d’Almè. In terza media, per una questione di età, ho dovuto lasciare i miei compagni e, dopo essere stata contattata da alcune squadre femminili, ho deciso di andare a Mozzanica, dove ho trascorso 4 anni. Ammetto che quando ho dovuto lasciare il Villa d’Almè ho sofferto molto e l’idea di dover giocare in una squadra così lontana da casa mi spaventava tantissimo. Ma la passione per il calcio ha avuto il sopravvento su tutto.


Sei molto giovane ma sei già approdata ad una squadra di livello come il Mozzanica. Cosa ti ha convinto dell'Orobica ad accettare di giocare in questa società?

È noto a tutti che in Italia il mondo del calcio femminile ha grossi problemi ed è sottosviluppato. Ma, fortunatamente, è anche un mondo in evoluzione, che con il tempo si sta espandendo sempre di più. La strada da percorrere è ancora lunghissima, ma fortunatamente ci sono società come l’Orobica che stanno contribuendo allo sviluppo del calcio femminile in Italia, cercando di diffondere questo sport e di avvicinarlo sempre di più al mondo femminile, contro ogni pregiudizio. Inoltre, apprezzo moltissimo la volontà di questa società di puntare ed investire sulle giovani, dando a loro l’opportunità di giocare in una prima squadra di livello e di giocare al fianco di giocatrici d’esperienza… un ottimo modo per imparare e migliorare sempre di più.


Giocare a certi livelli comporta sacrifici. Come riesci a gestire lo studio con il pallone?

Uno degli aspetti che mi spaventava di più quando ho deciso di andare a giocare nel Mozzanica, era appunto la compatibilità di questo impegno con la scuola. Sinceramente, pensavo di non riuscire a conciliare scuola e calcio e avevo la consapevolezza che prima o poi sarebbe arrivato il momento di rinunciare a qualcosa. Gli anni passati sono stati faticosi, perché ho dovuto fare molti sacrifici e spesso dovevo studiare nel tragitto tra casa e campo, per non mancare agli allenamenti e per continuare il Liceo in modo dignitoso. Non nascondo il fatto che tengo molto anche alla scuola e per questo motivo ho dovuto fare delle scelte.


Chiara Viscardi al di fuori del calcio. Descriviti un po’.

Fuori dal campo sono una ragazza semplice e riservata. Credo di essere determinata, soprattutto quando si tratta di fare valere le mie idee e per questo motivo a volte risulto anche testarda. A casa più silenziosa e a scuola più chiacchierona. Amo stare con i miei amici e compagni, perché grazie a loro i momenti più brutti diventano i più divertenti. Ma adoro anche stare con i miei genitori e i miei fratelli, perché sono la mia forza. per me la musica è fondamentale perché mi fa riflettere tanto… infatti sono una ragazza che pensa molto, a volte anche troppo. Ah e poi ho un grandissimo pregio… sono juventina…. (ride..).

Giocherai per la prima volta in serie B. 


Domenica hai esordito in serie B. Ti crea pressione il salto dalle giovanili a questa categoria?

La differenza di livello esiste ed è notevole, ma sinceramente non mi crea pressione. È, piuttosto, una motivazione per dare sempre il massimo ed è sicuramente un’occasione per crescere ed imparare cose nuove, sia dall’allenatrice che dalle compagne. 


Quali sono le tue aspettative per la prossima stagione?

Sicuramente sarà una stagione molto impegnativa, perché, come già detto prima, il livello delle giovanili è più basso. Magari sarà anche molto faticoso, ma sono sicura che questa fatica porterà i suoi frutti. Da questa stagione mi aspetto di imparare concetti nuovi e di crescere molto, per poter essere sempre a disposizione della squadra e dell’allenatrice.


Vuoi dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?

Ai tifosi dico che sono molto contenta di far parte di questa squadra e mi auguro sia una bella stagione ricca di soddisfazioni. Sono pronta a portare in campo il meglio di me stessa e li aiuterò sostenere la squadra.

Chiara dunque si mostra molto determinata a raggiungere i propri obiettivi sia personali che di squadra e questo non può che essere positivo per affrontare al meglio la stagione.

Quindi anche a lei diamo un grande benvenuto ed un in bocca al lupo per l’annata 2016/2017!

Antonio Castiglione

Addetto Stampa Orobica Calcio Bergamo


08/08/2016

INTERVISTA A SOFIA NERVI

ALTRA NOVITA’ IN CASA OROBICA: ARRIVA DAL BRESCIA LA CENTROCAMPISTA SOFIA NERVI.

Continua la campagna di rafforzamento dell’Orobica e dopo Giorgia e Michela Milesi ecco un altro arrivo dal Brescia. Si tratta di Sofia Nervi, classe ’99, centrocampista di talento che ha percorso tutto il settore giovanile del Brescia dalle pulcine alla primavera. Ha inoltre fatto parte della Rappresentativa Regionale della Lombardia e vanta alcune convocazioni nella nazionale under 16.

Andiamo a conoscerla più a fondo. Ciao Sofia e grazie per la disponibilità.

Partiamo subito con le domande.

"Come hai iniziato a giocare a calcio?

Sin dall'asilo mi piaceva giocare a pallone. La mia maestra calciatrice l'aveva notato e mi faceva giocare con gli altri bambini. Quando ero in prima elementare mio fratello si iscrisse alla squadra di calcio dell'Us. Scanzo e io colsi l'occasione per convincere mia mamma a fare lo stesso con me. 

Sei molto giovane ma sei già approdata ad una grande squadra come il Brescia. Cosa ti ha convinto dell'Orobica ad accettare di giocare in questa società?

Mi hanno parlato molto bene di questa società e mi piace che punti molto sui giovani. Inoltre non potevo perdere l'occasione di giocare a 17 anni in Serie B: è un grande onore per me.

Giocare a certi livelli comporta sacrifici. Come riesci a gestire lo studio con il pallone?

Giocare a questi livelli comporta numerosi sacrifici e rinunce ma la soddisfazione che dà questo sport è unica. Ritengo molto importante anche dedicarmi agli studi e quindi ho sempre dato il massimo per riuscire a conciliare gli studi liceali e gli allenamenti.

Chi è Sofia Nervi al di fuori del calcio?

Sono una ragazza semplice: mi piace viaggiare e passare il mio tempo libero con gli amici e la mia famiglia.

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione?

Mi aspetto di imparare molto dal Mister e dalle mie compagne per crescere e maturare sotto ogni punto di vista. Cercherò di sfruttare al meglio questa esperienza sperando soprattutto che sia un'ottima stagione per tutta la squadra.

Vuoi dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?

Ai tifosi voglio dire che sono davvero onorata di essere approdata in questa Società e darò il massimo per cercare di raggiungere il livello delle altre compagne le quali hanno molta più esperienza alle spalle.

Ecco quindi che Sofia si rivela una ragazza dalle poche parole semplici ed efficaci che si tradurranno in tanta sostanza sul campo. Quindi anche a lei diamo un grande benvenuto ed un in bocca al lupo per la stagione 2016/2017!

P.S.: si ringrazia per la foto la società Brescia Calcio Femminile.

Antonio Castiglione

Addetto Stampa Orobica Calcio Bergamo


03/08/2016

INTERVISTA ALLE SORELLE MILESI

“Come hai iniziato a giocare a calcio?

Fin da piccole ci piaceva passar i pomeriggi a giocare con i nostri amici al campetto del paese. Per i nostri genitori, il calcio non era uno sport adatto a delle ragazze, dunque non ci hanno permesso di praticare subito quella che poi si è rivelata la nostra passione.

Fino alla 5 elementare abbiamo giocato a pallavolo, ma prima di ogni allenamento facevamo passaggi e palleggi tra di noi, e non eravamo molto coinvolte in questo sport. In 1 media, entrambe convinte che non potevamo continuare a praticare uno sport solo per far felici i nostri genitori, dicemmo che o iniziavamo a giocare a calcio o non facevamo più niente. Loro erano convinti che fare sport faceva bene alla salute e quindi "cedettero" e iniziammo a giocare nella squadra maschile del nostro paese: nella Poli Sportiva Fratelli Calvi di Piazza Brembana

Dopo un anno, scoprimmo che c'erano degli osservatori (Brescia e Atalanta) che ci seguivano a vedere, così  iniziammo a conoscere il mondo calcistico femminile. 

Il fatto di cambiare squadra, allenarsi lontano dal proprio paese, senza conoscere nessuna ragazza un po' ci spaventava. Ma eravamo in due, ci siamo fatte coraggio insieme e decidemmo di accettare la richiesta di andare a giocare nel Brescia.  

Sei molto giovane ma sei già approdata ad una grande squadra come il Brescia. Cosa ti ha convinto dell’Orobica ad accettare di giocare in questa società?

L'Orobica è una grande buona squadra, e la richiesta di giocare in prima squadra nonostante la nostra età ci è sembrata un' opportunità da non perdere, sarà una nuova esperienza da cui speriamo di imparare molto anche grazie alle altre ragazze più grandi e con più esperienza. 

Giocare a certi livelli comporta sacrifici. Come riesci a gestire lo studio con il pallone?

Gestire studio e sport insieme, comporta veramente tanti sacrifici. Negli anni precedenti, per riuscire ad andare bene a scuola e ad essere presenti a tutti gli allenamenti abbiamo dovuto molte volte rinunciare ad uscire con i nostri amici, ma lo facevamo pur sempre per un valido motivo: il calcio.

È faticoso, eppure, fino ad adesso ce  l'abbiamo sempre fatta. 

Forse ci mettiamo più grinta nel pallone che nella scuola, ma penso che sia anche una cosa normale. 

Chi è Giorgia/Michela Milesi/ al di fuori del calcio?

Michela: Al di fuori del calcio sono una persona normale, abbastanza tranquilla, mi piace stare con i miei amici e divertirmi. 

Giorgia: Al di fuori del calcio, sono una ragazza semplice, abbastanza timida con le persone che non conosco ma una volta che mi lego con qualcuno mi affeziono e riesco ad essere me stessa fino in fondo, amo giocare a calcio e stare in compagnia. 

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione?

Giorgia: Mi aspetto delle partite e allenamenti  più impegnativi rispetto a quelli di cui ero abituata. Dovrò metterci più grinta per raggiungere il livello delle mie future compagne, anche perché saranno più grandi di me e spero di mettermi presto al loro fianco.  

Michela: Sarà diverso dagli anni precedenti: gli allenamenti sono aumentati, le partite saranno più dure e le altre ragazze sono più grandi. Nonostante ciò ho voglia di impegnarmi lavorando molto e ascoltando i consigli di chi ha più esperienza di me, così da arrivare, forse, ai loro livelli. Mi aspetto una stagione impegnativa, non da sottovalutare, ma sono disposta a impegnarmi fino in fondo. 

Vuoi dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?”

Ai nostri tifosi diciamo che nonostante siamo giovani siamo pronte per giocare in serie B e daremo il massimo per aiutare la nostra futura squadra. 



12/07/2016

E’ SERENA MANZONI IL PRIMO RINFORZO PER L’OROBICA TARGATA 2016-2017

L’Orobica inizia dall’attacco la sua campagna di rafforzamento in vista della stagione 2016/2017. 

La bergamasca Serena Manzoni entra a far parte del team bergamasco dopo un’ottima esperienza sia nel calcio a 7 che a quello a 5 e 11. Classe ’90, di Olera (BG), attaccante brevilinea e velocissima, Serena ha segnato parecchi goals nei vari campionati disputati.

Ma conosciamola più da vicino. Ciao Serena e benvenuta.

Partiamo subito col chiederti come è nata la tua passione per il calcio?
S - Ho iniziato a giocare da sola a 7 anni nel cortile di casa, poi all'oratorio con gli amici in qualunque momento libero della giornata e finalmente a 14 anni sono riuscita a convincere mia madre ad iscrivermi alla squadra femminile dell'oratorio.

Dopo una lunga esperienza nel calcio a 7 e a 5 cosa ti ha spinto a tentare l’approccio con quello a 11 in una serie importante come la B?
S - Ho sempre pensato che il calcio a 11 fosse un traguardo e un'esperienza che prima o poi avrei voluto e dovuto fare in primis per me stessa, a 18 anni ci ho provato, ma non era davvero il mio obiettivo. Quindi dopo un anno sono tornata al mio pane quotidiano, il calcio a 7. L'anno scorso ho rifiutato la proposta a settembre pensando di non potercela fare, quest'anno è diverso, la mia testa è diversa, voglio provarci, per una volta voglio davvero mettermi alla prova da tutti i punti di vista, buttarmi in qualcosa di nuovo e difficile. Qualcuno l'anno scorso  mi ha detto che il treno passa una sola volta...Fortunatamente si sbagliava. La seconda "fermata" ho deciso di non lasciarmela sfuggire.

Allora una volta deciso di cimentarti nel calcio a 11, cosa ti ha convinto dell’Orobica ad accettare di giocare in questa società?
S - Sicuramente l'ambiente, si tratta di una società che punta a far crescere le ragazze davvero e con la squadra mi trovo molto bene e soprattutto ho trovato qualcuno disposto a mettersi in gioco quanto e, forse, più di me, disposto ad insegnarmi a giocare a calcio quasi da zero. La cosa che forse mi ha convinto più di tutte: la fiducia.
Mi dicono di te che oltre ad essere un’attaccante di razza giochi anche per la squadra e nello spogliatoio fai gruppo.

Quale tipo di contributo pensi di poter dare alla tua nuova squadra?
S - A dire il vero l'altruismo non è di certo la mia migliore qualità in campo, nel senso che sono un’attaccante che vuol sempre giocar palla ….. Però nello spogliatoio di certo, data la mia indole scherzosa, non ci saranno problemi di questo tipo.

L’Orobica negli ultimi anni ha intensificato il vivaio arrivando ad avere ben cinque squadre giovanili. Cosa ne pensi e se nella tua carriera hai avuto modo di frequentare la realtà delle giocatrici più giovani.
S - Ho allenato in cooperazione per la prima volta la squadra delle pulcine quest'anno, l'ho vista nascere e crescere e con loro sono cresciuta anche io. Come detto prima, questa società crede molto nelle potenzialità delle giovani e future calciatrici ed è per questo che ho subito aderito a questo progetto.

Chi è Serena Manzoni fuori dal campo?
S - Serena Manzoni all'esterno del campo da calcio è una guardia giurata e una studentessa universitaria di psicologia... Nel resto delle ore ?.. Mi godo la vita. Troppe poche ore a disposizione, Ho sempre pensato ci vorrebbero 40 ore al giorno!

Chi è la giocatrice o il giocatore che più ti ha ispirato nell’ambito calcistico?
S – Senza dubbio David Trezeguet, ho sempre amato il suo istinto del goal. 

In vista della per la prossima stagione, quali sono gli obiettivi che ti sei prefissata?
S - Gli obiettivi personali senza dubbio sono riuscire a giocare e fare ciò che mi si chiederà nel migliore dei modi e se riuscissi anche a buttare la palla in rete almeno un paio di volte non sarebbe male ….. (ride).

Vuoi dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?
S - Potrei sembrare eccessiva, data la mia poca esperienza, ma punto sempre in alto infatti spero di contribuire al raggiungimento del primo posto e a far tornare l’Orobica in serie A!

E allora in bocca al lupo e benvenuta Serena!