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OROBICA CALCIO BERGAMO

Società Sportiva Dilettantistica di Bergamo - Scuola calcio integrata femminile e maschile - P.IVA 03142590169

L’OROBICA CALCIO BERGAMO RICONOSCIUTA COME SCUOLA CALCIO ELITE DALLA FIGC‼️

11 MARZO 2021


L’Orobica Calcio Bergamo è a tutti gli effetti una Scuola Calcio Élite come dal nuovo elenco pubblicato dalla FIGC❤️💙🌪️

Il prestigioso riconoscimento è arrivato dopo un lungo percorso💯 durato 7️⃣ anni, partito dalla stagione 2014/2015 con la creazione dell’Orobica Academy che ha la finalità di far crescere tanti bambini🙋🏼‍♂️ e bambine🙋🏼‍♀️ e dare la possibilità di praticare il meraviglioso gioco del calcio⚽

Nello specifico le collaborazioni sono nate per consentire un lavoro di reclutamento e crescita più radicato sul territorio potendo contare su associazioni affiliate che lavorino con principi condivisi e mirati allo sviluppo di metodologie precise e funzionali 🙏🏻al gioco del calcio femminile.

L’obiettivo primario che l’Orobica🦈🦈 si prefigge è la crescita psico-fisica delle bambine/ragazze attraverso la presenza costante di Istruttori Qualificati con capacità🔝, competenza👩🏼‍🏫 e passione♥️, qualità che, oltre alla serietà, garantiscono la formazione della giovane calciatrice/calciatore in modalità 🆓

Il progetto📑 è strutturato così da perseguire due finalità🎯 principali:

- il monitoraggio📈 continuo del territorio di riferimento per selezionare non solo alcuni talenti ma soprattutto per coinvolgere bambine/i e ragazze/i che fanno del calcio la loro passione e possono ricevere una formazione adeguata attraverso l’iscrizione ad una Scuola Calcio Femminile qualificata. Fondamentali sono sempre più i progetti specifici di inclusione sociale 🤝nella città di Bergamo e limitrofi insieme alla "Rete di Grumello" 🫂e ad altre Associazioni virtuose👏🏻;

- il continuo coinvolgimento durante la stagione in varie iniziative e manifestazioni di grande impatto emotivo👣 e spessore tecnico⚽ quali ad esempio gli incontri di formazione per gli istruttori e i dirigenti delle società affiliate nonché, ad esempio, le Tavole Rotonde 🎤(la prossima il 24 marzo organizzata dall'Aiac Bergamo).

Ad oggi la società bergamasca vanta 1️⃣1️⃣5️⃣ giocatrici tesserate appartenenti al settore giovanile di età compresa tra i 5️⃣ e i 1️⃣9️⃣ anni con la creazione della categoria Piccoli Amici oltre a 6 squadre iscritte ai Campionati: primi calci, pulcini, esordienti, giovanissime, allieve e squadra primavera.

I relativi allenatori e Istruttori sono certificati in 5️⃣ “Uefa B” ed 1️⃣ “Uefa C” oltre a 4️⃣ preparatori motori e 2️⃣ preparatori atletici con qualifica FIGC.

Il tutto coordinato e coadiuvato da 1️⃣ Responsabile SGS qualificato, 1️⃣ Responsabile della Scuola Calcio, 1️⃣ Responsabile Tecnico e 1️⃣ Responsabile di Progetti Formativi.

Come non ricordare poi tutti gli specialisti che hanno contribuito alla Formazione e ai Progetti Scuola Calcio Élite (Nutrizionista Sportiva, Alimentarista, Psicologhe dello Sport, Ortopedici, Fisioterapisti oltre al Centro Medico e Fisioterapico al quale la società si appoggia costantemente) in quest'anno difficile e quanto mai fruttifero per la condivisione di informazione e prevenzione.

Quindi ci troviamo di fronte ad un risultato significativo che pone l’Orobica come una delle realtà giovanili femminili più consolidate a livello nazionale🔝(ad oggi infatti 14 Società su 26 di Serie A e B ‼️hanno ottenuto tale qualifica e in Lombardia solo F.C. Internazionale e A.C. Milan oltre all'Orobica Calcio Bergamo💪).

La società ringrazia tutti ❤️💙i componenti ai vari livelli e si impegna a proseguire e rafforzare il proprio Settore Giovanile, così importante per la crescita del movimento del calcio femminile soprattutto visto l'avvento del professionismo🎯

La Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

©UNICEF Timor Est/2009-0013/Maglipon


Il riferimento costante dell’UNICEF per orientare la propria azione è la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (Convention on the Rigths of the Child - CRC), approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.


Dal 1989, la Convenzione è divenuta il trattato in materia di diritti umani con il più alto numero di ratifiche: ad oggi sono 196 gli Stati che si sono vincolati giuridicamente, tramite la ratifica, al rispetto dei diritti in essa riconosciuti.

Un 197° paese, gli Stati Uniti d'America, ha firmato il trattato senza tuttavia procedere mai alla ratifica.

Il documento è stato elaborato armonizzando differenti esperienze culturali e giuridiche, dopo quasi un decennio di lavori preparatori.

La Convenzione rappresenta un testo giuridico di eccezionale importanza poiché riconosce, in forma coerente, tutti i bambini e tutte le bambine del mondo come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici.

È composta di 54 articoli e il suo testo è diviso in tre parti: la prima contiene l’enunciazione dei diritti (artt. da 1 a 41), la seconda individua gli organismi preposti e le modalità per il miglioramento e il monitoraggio della Convenzione (artt. 42-45), mentre la terza descrive la procedura di ratifica (artt. 46-54).


Completano la Convenzione tre Protocolli opzionali, approvati tra il 2000 e il 2011, concernenti i bambini in guerra, lo sfruttamento sessuale e le procedure di reclamo.


Principi fondamentali dei diritti dell'infanzia

Sono quattro i principi fondamentali della Convenzione:

a)      Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.

b)      Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l'interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.

c)      Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino e dell'adolescente (art. 6): gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.

d)      Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.


Il meccanismo di monitoraggio

La Convenzione presenta anche un meccanismo di controllo sull'operato degli Stati, tenuti a presentare periodicamente al Comitato ONU sui Diritti dell'infanzia - organismo istituito dalla Convenzione stessa - dei rapporti dettagliati sull'attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti nel proprio territorio.


L'Italia ha presentato tra il 1994 e il 2017 quattro rapporti periodici sull'applicazione della Convenzione (ai quali si aggiungono due rapporti sull'applicazione dei Protocolli facoltativi) ricevendo dal Comitato le relative Osservazioni Conclusive, che oltre ad apprezzamenti per i progressi compiuti contengono anche raccomandazioni per il superamento delle aree di criticità.


Contribuiscono al meccanismo di monitoraggio anche le voci alternative della società civile, come i "Rapporti di aggiornamento" biennali sottoposti al Comitato sui Diritti dell'infanzia dalle numerose ONG italiane che si occupano di infanzia, riunite nel Gruppo di Lavoro CRC, di cui l'UNICEF Italia è parte attiva.


Indicazioni dettagliate e documenti scaricabili sull'azione di monitoraggio sono reperibili in questa pagina.


Scarica

"Scarica il testo completo della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia "

scarica pdf (345 kb)